Roma, 6 feb – Nella sua memoria, Salvini sottolinea come “l’interesse pubblico coinvolto sia di limpida e cristallina evidenza”, aggiungendo che “lo scalo tecnico a Catania è stata una scelta dell’Autorità marittima esclusivamente per ragioni di comodità legate ai rifornimenti di cibo, acqua ed altro, rifornimenti che potevano avvenire tranquillamente anche in mezzo al mare”. Il ministro dell’Interno, infine, sottolinea che “l’impostazione del tribunale di Catania calpesta le più elementari regole del diritto internazionale e della nostra Costituzione, invadendo poi una sfera di esclusiva prerogativa dell’Autorità di governo”. (Roc)
