Roma, 8 feb – “Di Battista dice che non vuole venire a Bruxelles perché qui si mangiano patate fritte e cozze e quindi non si candiderà alle europee. Ognuno potrà giudicare da sé la solidità e la ponderatezza delle motivazioni che inducono il leader pentastellato alla sua decisione. Ma al di là dell’aneddoto e delle facili battute, anche questa presa di posizione grillina è rivelatrice della mentalità di un’intera generazione di italiani che si sono smarriti nell’ignoranza e hanno probabilmente perso il treno della modernità su cui invece viaggiano sicuri i loro coetanei dell’Europa migliore”. È quanto si legge in un editoriale a firma Diego Marani su EuNews, la prima testata italiana con redazione centrale a Bruxelles e un ufficio di corrispondenza a Roma, Milano e altre capitali europee. “La mia generazione fu quella che con il biglietto dell’Interrail, poche e molto svalutate lire in tasca ma tanta curiosità in testa andò alla scoperta della misteriosa Europa del nord, dove si mangiava paurosamente male soprattutto perché noi eravamo paurosamente poveri e non potevamo permetterci altro che hot dog e fish & chips”, ricorda Marani. “Oggi che con pochi euro e senza passaporto ci si può permettere un volo aereo più vitto e alloggio ovunque in Europa, l’italiano grillino ha paura di allontanarsi dalla pasta della mamma e l’argomento che trova per denigrare un incarico nell’istituzione più rappresentativa dei popoli europei è proprio lo sprezzo per il cibo inconsueto: un’apoteosi di provincialismo- prosegue l’editoriale – In altri termini, l’italiano grillino ha paura della novità, della scoperta, dell’altro da sé, di tutto quello che non conosce e che potrebbe rivelare l’inconsistenza del suo pensiero. Mangerà pasta alla carbonara l’italiano grillino e vivrà di reddito di cittadinanza in un paese impaurito e chiuso, abitato da vecchi e svuotato dei suoi giovani migliori che già oggi stanno fuggendo a decine di migliaia verso l’Europa che va avanti e che non ha paura di patate fritte e cozze”. (Red)