Roma, 11 feb – In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia di oggi, la Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), illumina numerosi monumenti storici simbolicamente di viola con l’obiettivo di accendere una “luce speciale” contro le false credenze e contro lo stigma su questa malattia che solo in Italia colpisce oltre 500mila persone, con circa 36mila nuovi casi l’anno, e che nel mondo fa registrare circa 65 milioni di casi. In particolare a Roma (nel Lazio si contano circa 44mila casi), oggi, alle 18.30, la Barcaccia “cambierà colore”. Lo storico monumento di Piazza di Spagna verrà illuminato di viola, simbolo dell’epilessia. Sempre oggi, dalle 19.30, presso il Teatro Porta Portese, andrà in scena “Non ho l’età…cche”. Gigi Miseferi sarà impegnato “Tra racconti esilaranti e Canzoni della nostra vita”. Il ricavato sarà interamente devoluto alla ricerca. “L’epilessia è ancora una malattia stigmatizzante, attorno alla quale c’è pregiudizio ed ignoranza – ha affermato Oriano Mecarelli, presidente della LICE e docente del Dipartimento di Neuroscienze Umane dell’Università La Sapienza -. Sono ancora molte le persone che ritengono erroneamente che l’epilessia sia una malattia rara oppure una malattia mentale. E ancora che non si possa guidare, fare sport e, nel caso della donna, che questa abbia difficoltà a concepire o che le venga vietato di allattare. Tutto ciò è dovuto alla scarsa conoscenza. Per questo LICE, insieme alle Associazioni di Pazienti, è da sempre impegnata ad aumentare l’awareness su questa patologia e ad insegnare a non averne paura. Iniziative come quelle organizzate in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia risultano, dunque, fondamentali per perseguire questo obiettivo”. (red)