“L’analisi costi-benefici non è perfetta, potrei elencare mille difetti, tra cui l’eventuale marginalità e l’assunzione di mercati perfetti a valle. Però è sicuramente lo strumento migliore, se qualcuno ne trova un altro prima vinca il premio Nobel e poi ce lo venga a raccontare”. Lo dice il professor Marco Guido Ponti in commissione Trasporti in audizione sull’analisi costi benefici per la realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione. “L’analisi costi-benefici è certamente manipolabile, ma molto meno di altri strumenti. I parametri di ingresso possono variare, ma sono oggetto di standard internazionale. Noi riteniamo comunque che fare i conti, con tutti i difetti che possono avere, è meglio di agire per ideologia”.
(Sis)
