“Mi hanno descritto come confuso. Ma non è vero. Semmai cro amareggiato, perché è stata persa un’occasione. Potevamo discutere del futuro dell’Unione e invece alcuni parlamentari hanno trasformato l’aula di Strasburgo in un’arena da talk show”. Così il premier Giuseppe Conte, in un colloquo con Repubblica, commenta l’attacco ricevuto nell’aula di Strasburgo dal leader liberale belga Guy Verhofstadt. “Chi parlava – attacca – apparteneva alle vecchie famiglie politiche e quindi si scagliava contro il vento nuovo. Anzi, per molti di loro era una sorta di canto del cigno. Ho allora aspettato a reagire per rispetto istituzionale, poi ho risposto pan per focaccia”. E ribadisce: “Il leader del governo sono io, più di loro (Salvini e Di Maio, ndr). Io rappresento l’unità e l’azione dell’esecutivo”. E tornando a Di Maio e Salvini sottolinea: “Non ho mai detto che la colpa è loro. Non mi verrebbe mai in mente. Che poi le critiche fossero dirette anche a loro, è oggettivo. Ma io sono il presidente del Consiglio. Sono il leader del governo, più di loro. E non prenderò mai le distanze dai miei ministri. Io rappresento l’unità e l’azione del governo”. Interrogato sulle tensioni tra Di Maio e la Francia assicura: “Vedrete che rientrerà tutto. È già durata troppo a lungo. E poi Luigi ha incontrato i gilet gialli in qualità di capo politico e non di vicepresidente del Consiglio”. E Salvini sui migranti? “Le cose dette ieri, però, sono false. Come si fa a dire che l’Italia ha fatto morire i bambini in mare? Non è mai accaduto”. Poi il capitolo Venezuela: “Noi non appoggiamo Maduro. Chiediamo fin dall’inizio elezioni libere e rapide”. Inoltre sostiene che “con Angela Merkel il rapporto è eccellente. Con Parigi risolveremo presto. E non siamo mai stati contro l’Ue. Noi lavoriamo semmai a un cambio di rotta, per un’Europa più equa e solidale. Siamo per il cambiamento e le famiglie tradizionali europee si oppongono. Io rappresento il nuovo e non il vecchio”. “La manovra – sottolinea – ha assolto gli impegni presi e ha fatto riferimento al programma preannunciato. E’ una manovra espansiva”, “le misure non sono ancora entrate in vigore. E vedrete che quando partiranno allora la crescita ritornerà. Io ne sono convinto. E del resto non siamo qui per favorire un rallentamento dell’economia ma per farla lievitare”. (14 feb – red)