Roma, 14 feb – Salvini evidenzia anche che “in circa sette mesi da vicepremier e ministro dell’interno ho viaggiato molto incontrando, tra le altre, personalità come il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ho avuto e ho contatti con tutti i Paesi e le istituzioni, europee e non: recentemente ho accolto al Viminale il mio omologo finlandese, poco prima era venuto il Commissario Avramopoulos. Senza buone relazioni internazionali non sarebbe stato possibile arrestare Cesare Battisti. E non avremmo abbattuto i numeri degli sbarchi. Nel 2019, dopo la prima settimana di febbraio, abbiamo registrato 202 arrivi. Un anno fa erano 4.723. Nei miei incontri internazionali non parlo solo di immigrazione, ovviamente, ma di tutto ciò che può servire”. (red)