Roma, 14 feb – Al termine della I Guerra Mondiale, con il crollo dei grandi imperi e la definizione di nuovi confini, ha inizio in Europa una nuova era, caratterizzata da deportazioni, movimenti di rientro nei paesi di origine, conflitti identitari, lotte per i diritti delle minoranze. Processi che, in parte, non possono dirsi conclusi sino ad oggi. In tale contesto, alcuni storici discutono riguardo alle sorti dell’Alsazia e della Lorena, dell’Alto Adige e dell’Adriatico settentrionale. Marco Bresciani, che si occupa dei confini settentrionali dell’Italia, all’indomani della I Guerra Mondiale, e dell’antifascismo italiano, ne parlerà oggi, a partire dalle 18.30, all’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera. Con lui, ci saranno Michael Schwartz, che esaminerà le “epurazioni” etniche nell’età moderna, e Thomas Serrier, che parlerà delle regioni di confine e le culture della memoria transregionale in Europa. Modera l’incontro Thomas Schlemmer, dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera. (red / BIG ITALY)