Roma, 15 feb – “È quindi tornato di attualità il dibattito circa l’articolazione dei rapporti fra Stato centrale e Regioni” sottolinea Avoli, riconoscendo che “dalle complesse dinamiche del ventunesimo secolo e dalla sua ‘velocizzazione del tempo’ emerge l’esigenza di organizzare l’esercizio del potere in maniera efficiente e flessibile, concedendo ampi margini di distinzione alle realtà locali anche sotto il profilo istituzionale. Tuttavia, è altrettanto indubbio che il potenziamento delle autonomie dovrà necessariamente accompagnarsi ad un effettivo e coerente riposizionamento di tutti i livelli di responsabilità, e non solo di quella politica”. Infine, nelle conclusioni il pg amplia lo sguardo sulla nostra contemporaneità rilevando come “stiamo vivendo un tempo complesso, caratterizzato da innumerevoli conflitti di varia natura per tutti i continenti, da una globalizzazione incontrollata – già foriera di una altrettanto rischiosa deglobalizzazione – da crisi economiche e latenti focolai sociali, da congiunture commerciali avverse e crisi migratorie difficili da veicolare, dalla invasività troppo spesso petulante delle reti di comunicazione sociale, dal disallineamento fra la realtà oggettiva dei fatti e quella virtuale”. (Roc)