Roma, 25 feb – “Nessuno dei progetti di legge presentati in materia di violenza di genere comporta una spesa, sono tutti con la clausola di invarianza finanziaria. Le modifiche penali funzionano se si investe in modo massivo sulla formazione, è inutile accelerare l’iter se il carabiniere al quale mi rivolgo non riconosce la violenza o non riconosce le esigenze legate a una denuncia per violenza. Ma la formazione costa”. Così in un’intervista a 9colonne Elena Biaggioni, avvocato dell’associazione Dire (Donne in rete contro la violenza), ascoltata di recente in commissione Giustizia alla Camera nell’ambito delle audizioni sulle proposte di legge Ascari, Annibali, Bartolozzi e il cosiddetto “Codice Rosso” di proposta governativa. I 4 ddl incidono soprattutto sugli aspetti penali, prevedendo ad esempio la possibilità di offrire maggiori informazioni alle vittime nel procedimento penale, consentendo loro di essere informate nei casi di modifica della misura cautelare più di quanto avviene ora “perché ci sono dei vuoti normativi – spiega l’avvocato Biaggioni – Tutto quello che permette alla persona offesa di avere maggiori informazioni va benissimo”. (PO / SEGUE)