Roma, 25 feb – Tra le modifiche penali proposte c’è l’introduzione della nuova fattispecie di reato legata alle molestie sessuali: “E’ un tema delicato – sostiene l’avvocato – c’è il rischio che diventi una ‘scappatoia’ dal reato di violenza sessuale, si rischia di depotenziare e banalizzare la norma sulla violenza sessuale trasportando il tutto in un’ipotesi più lieve oppure scatenando una ricerca del dettaglio durante il processo penale, proprio quello che si è voluto evitare con la riforma sulla violenza sessuale del ’96. Per questi motivi abbiamo proposto una nuova formulazione utilizzando una tecnica legislativa il più possibile precisa”. Tra le novità c’è inoltre l’introduzione del cosiddetto delitto di identità, ovvero lo sfregio del volto, “una fattispecie autonoma proposta in maniera molto severa perché parte dai 12 anni – sottolinea la rappresentante dell’associazione Dire – Riteniamo che sia sproporzionata rispetto all’impianto codicistico e per questo abbiamo proposto che si crei un’aggravante invece che una nuova fattispecie di reato”. Secondo l’avvocato, invece, sarebbe un’ottima misura l’introduzione del “reato di violazione della misura cautelare di obbligo di allontanamento dalla casa familiare, molto utile per rafforzare la misura cautelare e abbiamo chiesto che sia esteso anche al divieto di avvicinamento alla persona offesa. Alle prime violazioni purtroppo oggi non succede quasi niente, ma se diventassero reati avrebbero una maggiore deterrenza”. (PO / SEGUE)