Roma, 1 mar – L’uscita del Regno Unito dall’ Unione europea, si legge su Italia Oggi, avrà impatti significativi sulla fiscalità dei prodotti finanziari se e fino a quando non si giungerà ad un accordo specifico su questo genere di proventi. In alcuni casi, infatti la residenza ai fini fiscali in uno Stato membro Ue è condizione necessaria per l’ esenzione da imposta dei redditi corrisposti dagli operatori residenti in Italia. Ad esempio, sono richiesti requisiti di residenza all’ interno della Ue per l’ applicazione dell’ articolo 26-quater del dpr n. 600/1973, che prevede per le società «consociate» residenti in Stati membri Ue l’ esenzione da ogni imposta degli interessi e dei canoni corrisposti oppure, pari requisiti sono previsti per l’ applicazione dell’ articolo 27-bis del dpr n. 600/1973 che prevede l’ esenzione dei dividendi distribuiti nell’ ambito dei rapporti tra società figlia e casa madre sempre e solo all’ interno della Ue. Pertanto l’ uscita della Gran Bretagna dalla Ue potrebbe mettere a rischio di ritenuta tutti i proventi delle obbligazioni “Otc” emesse da aziende private. (red)