Roma, 12 mar – “Se abbiamo sostituito la banca con il telefonino un domani potremo sostituire anche la cabina elettorale”. Ne è convinto Carlo Sibilia, sottosegretario al ministero dell’Interno che è intervenuto questa mattina presso la sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio all’incontro “E-vota! Verso il voto elettronico, per l’innovazione democratica”. Ad aprire il dibattito sulla “rivoluzione democratica ed elettronica del voto” è stato Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera: “E’ tempo di provare a mettere da parte i timori. Siamo pronti per garantire il diritto di voto a tutti. Ogni innovazione – ha aggiunto l’esponente del M5S – non può prescindere dall’articolo 48 della Costituzione: il voto sarà sempre uguale e personale, libero e segreto”. L’iniziativa di oggi alla Camera è la prima di un ciclo che mira a fare luce su “qualcosa di strategico per le democrazie moderne” per usare le parole di Marco Mancarella dell’Università del Salento, tra i relatori del dibattito di oggi. “L’intento di questo evento e di quelli che verranno – ha infatti spiegato Brescia – è portare esperienze al tavolo: conoscere, confrontarsi. La recente visita in Estonia ci ha indicato una strada possibile. Con questo evento vogliamo aprire quindi un dibattito serio per introdurre il voto elettronico in Italia. Il voto va garantito a tutti”. Specie ai non residenti. “L’obiettivo – ha continuato Brescia – è di lavorare per introdurre il voto elettronico alle prossime politiche, cambiando il sistema di voto degli italiani all’estero, come prevede il contratto di Governo”. Brescia ha ricordato l’importanza di “dare risposte ai residenti all’estero”: “Credo che il sistema di voto attuale non faciliti il concreto esercizio del diritto di voto. Basti pensare all’affluenza all’estero -pari al 30% per le politiche e al 6% per le europee- o alla quota di schede nulle, quattro volte più alta rispetto a quanto accade all’interno dei confini nazionali”. (SEGUE)