Roma, 14 mar – Libero accesso alla ricerca scientifica, modifica del diritto d’autore e potenziamento della divulgazione scientifica in Rai: sono questi i contenuti principali della proposta di legge approvata in prima lettura dalla Camera, avanzata dal Movimento 5 Stelle e denominata “Open Access”. L’effetto della legge, nel momento in cui entrerà in vigore, sarà secondo i promotori quello di imprimere un forte impulso alla libera circolazione del sapere in Italia, aprendo i contenuti della scienza non solo a ricercatori e università, ma a tutti i cittadini. Sul diritto d’autore, ad esempio, si interviene liberando “gli autori dalle catene stringenti dei vincoli imposti dalle riviste scientifiche”, “svincolando entro 6 mesi le ricerche scientifiche, o massimo 12 mesi per quelle umanistiche”, per cui “l’articolo che riporta l’esito di una ricerca e l’eventuale materiale audio e video allegato dovrà essere reso accessibile a titolo gratuito”. Inoltre, spiegano i promotori della legge, “aumenteranno gli archivi elettronici istituzionali o disciplinari, aperti e gratuiti, così come accade da anni in tantissimi Paesi europei. Per l’anno 2019 abbiamo già autorizzato la spesa di 1 milione di euro per creare un motore di ricerca della conoscenza; mentre, a partire dal 2020, verrà stanziata annualmente una cifra pari a 200mila euro per la manutenzione. (SEGUE)