Roma, 15 mar – Le Commissioni Giustizia e Finanze hanno avviato l’esame del decreto di attuazione della direttiva sull’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti. Via libera delle Commissioni Giustizia e Industria al ddl sulla class action: tutti bocciati i 36 emendamenti presentati e dunque confermato il testo approvato dalla Camera che si appresta a diventare legge nelle prossime settimane. Stesso discorso per la legittima difesa, arrivata alla terza e definitiva lettura: velocissimo il passaggio in Commissione Giustizia che in appena due sedute ha confermato il testo della Camera, al quale non sono neanche stati presentati emendamenti. Ok definitivo previsto dunque per l’ultima settimana di marzo, quando il provvedimento arriverà in Aula. Avviato inoltre l’esame di due proposte: la prima istituisce le Camere arbitrali dell’avvocatura, la seconda introduce il reato di diffusione di immagini o video privati sessualmente espliciti senza il consenso della persona interessata (il cosiddetto revenge porn). In entrambi i casi sono state decise audizioni: da segnalare inoltre che il primo ddl è stato trasferito dalla sede redigente alla referente (l’Aula dunque potrà modificare il testo che uscirà dalla Commissione). Rinviato infine il parere al testo sul contrasto ai disturbi del comportamento alimentare, che inserisce nel codice penale il reato di istigazione a pratiche scorrette come anoressia e bulimia: sul tavolo una bozza presentata dal relatore Pellegrini (Lega) che contiene semplici osservazioni. A causa dell’assenza del relatore Grimani (Pd), nuovo rinvio in Commissione Finanze per la proposta che vieta il finanziamento delle imprese produttrici di mine antiuomo. In Commissione Industria novità per i ddl sul commercio equo e solidale e sulla produzione e vendita del pane: nel primo caso sono stati ritirati sette emendamenti (il numero complessivo scende dunque a 17), nel secondo è stato riaperto fino a martedì 2 aprile il termine per la presentazione delle proposte di modifica. (Bep)