Roma, 28 mar – Come ha spiegato Gillard De Kerchove, Coordinatore UE Antiterrorismo, “il mondo è molto diverso dopo l’11 settembre, molte minacce nascono e si radicalizzano in Europa, anche senza legame con Daesh ed Isis. C’è ancora un califfato, al Qaeda ed altre organizzazioni, che sono molto esposti alla radicalizzazione”. “Abbiamo visto nei nuovi attentati in Nuova Zelanda che il terrorismo rimane una preoccupazione. E la possibilità di acceder alle tecnologie moderne – ha sottolineato De Kerchove – porterà alle conseguenze, anche perché si sviluppano molto velocemente, sia come fonte di finanziamento, di trasferimento, come i bitcoin e canali legali e di autofinanziamento, che spostano in Siria una grande quantità di denaro. C’è un dibattito sul terrorismo legato alle mafie. Dobbiamo capire che la lotta della CIA e della Direzione antimafia, non riguarda solo la droga, ma anche il terrorismo. Sono onorato – ha riconosciuto De Kerchove – di essere qui oggi perché viene trattato un argomento molto delicato. Ci sono molte radicalizzazioni in Iraq e Siria, che applicano diversi schemi di impegno di denaro, come comprare le auto per poi rivenderle. La minaccia del terrorismo è molto diversa e complessa di un tempo. Possiamo definirci attivi, ma cerchiamo di avviare un’evoluzione del contrasto. Bisogna stare sempre attenti ai nuovi sviluppi. Abbiamo perciò alcune sfide davanti. Bisogna – ha evidenziato De Kerchove – migliorare la raccolta dati dell’intelligence; lavorare con il settore dei privati, collaborando con top manager; migliorare le partnership con le aziende che raccolgono i dati, che devono essere in grado di utilizzarli; sviluppare nuove partnership tra lavoro privato e pubblico. Si devono, inoltre, capire meglio le tecnologie, non si è ancora pienamente valutato il rischio del darknet e delle cryptovalute, mentre l’intelligenza artificiale ci dà parecchio aiuto in questo campo e, infine, lavorare con paesi terzi”. (Pep)