Roma, 5 apr – A Caldonazzo (Tn) una serata per riscoprire la figura di padre Bartolomeu Tiecher emigrato in Brasile nell’ Ottocento. Ne parleranno alle 20.30 alla Casa della Cultura (ex Caseificio), monsignor Paulo Antonio de Conto, vescovo di Montenegro (Rio Grande do Sul, Brasile) e monsignor Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento. Nato a Caldonazzo il 13 dicembre 1848 – scrive l’Adige – Padre Bartolomeu Tiecher fu ordinato sacerdote nel Duomo di Trento il 2 luglio 1871. Il 24 ottobre 1875 parte per il Brasile assieme ai genitori Giovanni Battista Tiecher e Domenica Uez, ai fratelli Angelo, Ilario, Epifania, Fortuna e Lorenzo ed a 700 valsuganotti in fuga dalla miseria in cui versavano in quei tempi, alla ricerca di un mondo migliore. Nel mese di marzo 1876 visitò le colonie di Conde d’ Eu (odierna città di Garibaldi) e Princesa Isabel (oggi Bento Gonçalves), dove incontrò – primo prete cattolico – gli emigranti che attendevano la suddivisione delle terre. Nella sua lunga missione padre Bartolomeu ebbe modo di curare gli emigrati a Caxias do Sul (allora Campo do Bugres) per poi divenire parroco a Santo Inacio da Feliz, Gravataì e Garibaldi, ma prestò la sua opera anche in altre numerose località, tra cui Torres, Porto Alegre, Pedras Brancas (oggi Guaìba), Cachoeira do Sul e Canoas. (red)