Roma, 11 ott – Nel tempo libero pratica yoga e boxe. “Sembrano molto distanti, invece hanno tanto in comune: determinare l’autocontrollo, aiutare a concentrarsi per raggiungere l’obiettivo”. Alberta Pelino, 31 anni, ha la capacità di cercare sempre il punto d’incontro, il dialogo tra le diversità. La stessa indole che l’ha portata a sedersi ai tavoli preparatori del G20 in rappresentanza dei giovani di tutto il mondo e a raccogliere idee e stimoli che ha presentato al premier Draghi in vista del summit di fine ottobre. Pelino – scrive il Corriere della Sera – è la presidente di Yas, che sta per Young ambassadors society, l’associazione di giovani (età media 28 anni), accreditata a selezionare i delegati italiani nei grandi eventi istituzionali. È stata lei stessa a fondarla quando aveva 19 anni, per mettere in comunicazione mondi distanti, e colmare un vuoto. “Cercavano una rappresentante al “Girls20″ che si teneva a Toronto. Mandai la candidatura via Internet, mi presero”. Alberta Pelino è nata e cresciuta ad Avezzano, ha studiato economia alla Sapienza e poi alla Bocconi, da 6 anni vive a Londra dove ha lavorato per una banca d’investimento e in una multinazionale nel settore energetico. “Mi sono appena licenziata – confessa -. Mi sono resa conto che il mondo della Finanza è ancora di vecchio stampo, maschilista e poco attento all’impatto sociale. Adesso sento l’esigenza di dedicarmi ad attività che quando vado a dormire mi facciano sentire soddisfatta”. Tenacia e determinazione, come sempre. Con il puntiglio di voler migliorare il mondo. (Kgn)
