Roma, 12 ott – Giroletti sottolinea: “Ci siamo chiesti in quale momento della loro evoluzione le radio galassie decidono di diventare del tipo FR1 (con lobi dalla morfologia diffusa) o del tipo FR2 (con lobi più confinati e la presenza di hotspot) e abbiamo provato a concentrarci sulle regioni centrali di un oggetto particolarmente adatto perché molto brillante anche se ancora giovane”. I ricercatori hanno riscontrato un fenomeno sorprendente: il cosiddetto hotspot (la parte luminosa sulla punta del getto), che si era spostato verso sud, ha improvvisamente smesso di muoversi per circa un anno dalla fine del 2016 alla fine del 2017. Nel 2018, l’hotspot e il suo lobo radio hanno cominciato a spostarsi di nuovo verso sud. Ancora più sorprendentemente, dopo il 2018 l’hotspot è scomparso sotto l’influenza di intense collisioni e i lobi radio sono stati fotografati, distorcendo e annerendo la forma. Questa scoperta suggerisce che le collisioni tra getti e nubi di gas hanno un impatto significativo sul processo di crescita dei lobi radio.
“3C84 è un oggetto davvero notevole. Siamo all’opera per realizzare una rete globale VLBI di radiotelescopi in Asia orientale e in Italia per osservare in dettaglio lo strano processo di crescita di questo oggetto e per risolvere il mistero dei nuclei galattici attivi”, conclude il ricercatore INAF. (BIG ITALY / red)