Roma, 12 ott – “Su green pass serve pacificazione”: questo il titolo e il
messaggio lanciato da Beppe Grillo in un post pubblicato sul suo blog, qualche
giorno dopo la guerriglia di sabato nel centro di Roma nell’ambito del corteo no
pass e in vista (il 15 ottobre) dello scatto dell’obbligo della certificazione
verde su tutti i luoghi di lavoro. “Ho sempre avuto una passione per i numeri e
così, da buon ragioniere, in questi ultimi giorni ho preso carta e penna e ho
buttato giù alcuni appunti che voglio condividere con voi – esordisce il
fondatore M5S – Ad oggi, sono circa 41 milioni gli italiani con vaccinazione
completa, che corrisponde all’80% della popolazione over 12. Uno dei migliori
dati in Europa, che dovrebbe suggerire quindi che il popolo no vax in Italia è
molto contenuto. Sui 19 milioni mancanti circa 6 hanno meno di 12 anni, e altri 6
circa hanno tra 12 e 19 anni, e quindi sono in prevalenza studenti delle scuole
superiori e non lavoratori. Si stima poi che ci siano circa 2,5 milioni di over
60enni senza vaccino, prevalentemente concentrati sui 60-69 anni. Tra questi
oltre la metà sono pensionati e meno di 1 milione i lavoratori. Quindi dovremmo
avere 19-12-1= 6 milioni circa in età attiva. Non tutti questi sono lavoratori:
potrebbero essere disoccupati, inattivi e non occupati, almeno per i 2/3, quindi
2,5-3 milioni. Quindi i lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni,
su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa”. Quindi, secondo Grillo, “se lo
stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda,
per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021.
Questi lavoratori potrebbero essere individuati automaticamente attraverso uno
scambio dati tra Sogei che detiene i dati sui green pass, e INPS che detiene i
codici fiscali dei lavoratori e le aziende dove lavorano”. (SEGUE)