Johannesbourg, 10 lug – Il secondo incontro dei giovani italiani in Sud Africa, si è tenuto a Johannesburg il 28 e 29 giugno 2008, presso il Club Italiano di Johannesburg. Per primo si sono riaffermate le proposte presentate in occasione del primo incontro tenutosi a Durban il 23 e 24 febbraio 2008. Si sono elaborate le proposte e identificato nuove tematiche riguardanti i giovani Italiani del Sud Africa. In più, si è proposto la strada da percorrere verso la “Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo” che si svolgerà a Roma durante il mese di dicembre del 2008. Secondo quanto si legge nel documento finale, “si è riaffermato che lo scopo del nostro gruppo è di avviare il percorso e il programma che individuerà i giovani italo-sudafricani che ci rappresenteranno alla “Conferenza Mondiale per i Giovani Italiani nel Mondo”, e per individuare le esigenze e preoccupazione dei giovani Italiani in Sud Africa. Inoltre, prendiamo l’incarico di creare una rete nazionale di giovani italo-sudafricani e riavvicinarli alla comunità italiana. Tra le problematiche presentate, i giovani di Durban segnalano “la mancanza e la perdita dell’identità e della lingua italiana, specialmente nelle piccole città e nei centri lontano dalle grandi metropoli; il riacquisto della cittadinanza italiana; il mancato riconoscimento dei titoli di studio da parte dell’Italia; il mancato interesse dei giovani nelle associazioni, nei COM.IT.ES e ai corrispettivi centri ricreativi; la mancanza di comunicazione e informazione dalle istituzioni, dalla comunità Italiana organizzata locale e dall’Italia; la mancanza di corsi di formazione professionale e stage universitari; le grandi preoccupazioni per un futuro più sicuro in questo paese nell’ambito della sicurezza personale e di carriera”. Seconda, ma non meno importante, la richiesta da parte della seconda commissione di una modernizzazione della politica culturale italiana all’estero, in virtù di una nuova concezione di mondo come singolo luogo e del contatto sempre maggiore ed inevitabile tra popoli, culture, idee, immagini, che il processo di globalizzazione produce. Proprio partendo da questo punto di vista risulta necessaria, secondo la quarta commissione, voler identificare differenti esperienze dell’emigrazione per la creazione di un corpus di memoria individuale, grazie il sito internet e l’associazione, migliorando gli scambi culturali ed economici per un rifiorire e una migliore conoscenza dei prodotti made in Italy.