“Occorre vigilare affinché l’aumento dell’Iva non sia l’occasione per speculare con aumenti di prezzo ingiustificati su beni indispensabili per i cittadini e le imprese, dalla benzina ad alcuni tipi di alimenti e bevande”. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare gli effetti dell’entrata in vigore dell’aumento di un punto percentuale dell’imposta sul valore aggiunto su molti beni, a partire dalla benzina che è cresciuta di 1,4 centesimi, in misura superiore a ogni previsione: “L’insostenibile aumento della benzina rischia di essere – sottolinea la Coldiretti – un ulteriore elemento di ostacolo alla ripresa dell’economia aggravando i costi delle imprese nazionali che si devono confrontare sul mercato”. “Gli aggiornamenti dei listini dei carburanti produrranno una maggiore spesa a carico dei cittadini, che a pieno regime sarà pari a +19 euro ad automobile su base annua – spiega invece il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – cifra che, ovviamente, va sommata alla precedente batosta dovuta all’aumento delle accise, pari a 60 euro ad autovettura, per un totale complessivo, su base annua, di +79 euro a veicolo”. Il Codacons ribadisce quindi la necessità di escludere dall’aumento dell’aliquota Iva quei beni che, come i carburanti, rischiano di determinare un effetto domino sui prezzi e scatenare una pericolosa spirale inflazionistica.
(Gil – 19 set)