Roma, 18 set – La riorganizzazione delle rete consolare in atto “è solo un primo passo, che risale al novembre 2011. In questa riorganizzazione vanno inclusi gli istituti di cultura e alcune ambasciate in Europa, specie in Paesi in cui abbiamo rappresentanze multiple. In questa prima lista non vi sono interessi corporativi interni alla Farnesina, né c’è alcun interesse a diminuire l’interesse politico verso le nostre comunità all’estero”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Marta Dassù alle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, parlando della riorganizzazione della rete diplomatica e respingendo le critiche relative all’opportunità di chiudere il consolato di Spalato alla luce dei rapporti storici con la popolazione locali, evidenziati da Carlo Giovanardi. “E’ impossibile sottovalutare quello che l’Italia ha fatto per l’ingresso della Croazia nell’unione Europea, anche per il peso delle nostre comunità da quelle parti. Per questo non deriverei dalla chiusura del consolato il segno di un minor interesse per le nostre comunità. Peraltro si tratta di un consolato che ha emesso in un anno appena 42 passaporti”.
(Sis)