(15 ott) Una è la più grande azienda elettrica d’Italia e la seconda utility quotata d’Europa per capacità installata. L’altra è una delle cinque maggiori compagnie elettriche cinesi. Insieme, possono fare molto per l’ambiente. Il Gruppo Enel e quello cinese China Huaneng Group (Chng) hanno deciso di farlo, siglando a Pechino un memorandum d’intesa finalizzato a rafforzare la cooperazione in materia di energia pulita, in particolare: tecnologie del carbone pulito, per la depurazione dei fumi di combustione, il miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni nonché la riduzione dell’impronta ecologica degli impianti a carbone; energie rinnovabili e generazione distribuita. “Nel quadro del memorandum – spiega una nota del Gruppo -, Enel offrirà il proprio contributo principalmente nelle aree seguenti: purificazione dei fumi di combustione, cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, analisi di progetti pilota per la generazione distribuita in aree urbane con tecnologie innovative ed eco-sostenibili, generazione di energia rinnovabile e implementazione di un assetto normativo per favorire progetti pilota di assegnazione e scambio di quote di emissioni (‘cap and trade’) in Cina”. Il memorandum, firmato da Livio Vido, direttore della Divisione ingegneria e Ricerca e del Gruppo Enel, e da Hu Jianmin, vice presidente Chng, è il risultato dello sforzo congiunto delle divisioni Ingegneria, Ricerca, Innovazione e Carbon Strategy di Enel e Chng. Il quadro di riferimento per l’impegno congiunto è il programma di cooperazione tra Enel, il ministero cinese della Scienza e della Tecnologia e il ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, avviato nel 2008 per dare impulso all’uso di tecnologie eco-sostenibili nella produzione di energia. Più in particolare, il memorandum segue la firma nel 2012 di un altro protocollo d’intesa tra Enel e il Clean Energy Research Institute di Chng, con cui si avviava la collaborazione tra i due gruppi sulla ricerca in materia di carbone pulito, energie rinnovabili e generazione distribuita. (Red)