– Roma, 9 lug – “Il Dpef è positivo anche se presenta dei limiti su aspetti che per noi sono strategici”. E’ quanto afferma il segretario della Cgil Guglielmo Epifani sentito dalle commissioni congiunte Bilancio, di Camera e Senato, nell’ambito del documento di programmazione economica e finanziaria. “Il Dpef assume come tasso di previsione di crescita per i prossimi anni – ha aggiunto Epifani – qualche decimale inferiore alla media del 2% all’anno, non voglio dire che secondo noi è sottostimata” ma “da un’altra parte il Dpef presume che se si facessero degli interventi, questo tendenziale di crescita potrebbe anche passare ad una media del 3%”. Per Epifani “la logica vorrebbe che questi interventi dei quali si parla come strumento di potenziale crescita fossero seguiti con coerenza”. Il segretario della Cgil spiega che “non ha senso indicarli se poi, per quanto riguarda il rapporto tra, obiettivi fini e strumenti, non fossero poi conseguenti”, infatti a giudicare dal Dpef, “non sono previsti interventi correttivi per quest’anno e per l’anno prossimo”. Per Epifani il governo dovrà attuare “una politica più attenta sia sul versante delle entrate che sulla razionalizzazione delle spese”. Epifani chiede che il governo, per quanto riguarda le entrate “continui con grande forza la lotta contro l’evasione fiscale anche perché, a giudizio di tutti, ha cominciato a produrre dei primi effetti positivi e sarebbe delittuoso lasciarli indeterminati”. Per Epifani ciò è a vantaggio, oltre che dei cittadini, anche “per le stesse imprese” in quanto attraverso il recupero dell’evasione fiscale si gioca “una parte della lealtà dei fattori di concorrenza del mercato”.