“L’annuario statistico della Farnesina, giunto alla 15esima edizione, è il frutto di un lavoro importante dell’ ufficio di statistica del ministero e si riferisce all’ attività dello scorso anno”. Così Antonio Bernardini, vicesegretario generale della Farnesina, introduce l’ annuario statistico 2014, “Il Ministero degli Affari Esteri in cifre”, presentato nell’ambito della Terza Giornata della Trasparenza, alla Farnesina. Un aumento del 3,6% degli iscritti in anagrafe consolare, 43 accordi internazionali firmati, 163 visite di capi di Stato, più di 8mila corsi di lingua italiana organizzati dagli Istituti italiani di cultura, 41.807 interventi in favore di connazionali e il 13,5% in più di visti in ingresso emessi rispetto al 2012: sono solo alcuni dei numeri dell’ annuario, che raccoglie i dati inerenti l’ organizzazione, le risorse, le attività e i servizi della Farnesina e della sua rete all’ estero. Proprio sul significativo aumento dei visti emessi si sofferma l’ ambasciatrice Cristina Ravaglia, direttore generale per gli Italiani all’ estero e le politiche migratorie: “Io non ho molta dimestichezza con i numeri, ma questi sono dati entusiasmanti che raccontano tante storie e tanti motivi per venire nel nostro Paese; ogni cinque secondi viene emesso un visto”.
I NUMERI – L’ Italia, con più di 2 milioni di visti rilasciati lo scorso anno, è al secondo posto tra i Paesi Schengen, dopo la Francia e prima di Germania e Spagna e per quanto riguarda i visti turistici è al massimo storico. “Questi dati – ha aggiunto Ravaglia – dimostrano che siamo in grado di intercettare i flussi turistici e di affari e che stiamo vincendo la concorrenza benevola con i nostri partner”. La Russia detiene il primato per numero di visti richiesti e rilasciati, seguita da Cina, Turchia, India e Ucraina. Secondo i dati, il 78% dei visti è stato concesso per turismo, il 9% per affari, il 4% per motivi familiari e il 2% per lavoro subordinato e per studio. “I visti per motivi di studio sono diminuiti – commenta l’ ambasciatrice – e questo vuol dire che il sistema universitario si deve adeguare e diventare più attraente”. “Sono 172 – continua Ravaglia – le nostre sedi nel mondo abilitate a emettere visti e sono più di 79mila quelli negati, 3,5% in più rispetto lo scorso anno: questo vuol dire che ci sono più controlli”. “Numeri esaltanti – conclude il direttore per gli Italiani all’ estero – che hanno portato nelle casse del Tesoro circa 104 milioni di euro”. Aldo Amati, capo del Servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale, pone l’ attenzione anche sul sito web della Farnesina, che definisce “una vera e propria porta di ingresso con più di 5 milioni di accessi e quasi 17 milioni di visualizzazioni”. (4 giu – PO / Sip)