– Roma, 12 lug – Franco Giordano non cerca alibi. E soprattutto non ne vuole dare. Come ha già fatto Fausto Bertinotti, anche il leader di Rifondazione Comunista, in una intervista al Messaggero, non esita a parlare di scenari di crisi: “Ma stavolta lo schema del ’98 è rovesciato. Non siamo noi il problema”, spiega puntando l’indice verso il Partito Democratico: “Ci sono perturbazioni esterne al merito della questione pensioni. Per essere ancora piu’ chiaro: non vorrei che qualcuno avesse preventivamente deciso di non fare l’accordo e punti a scaricare su di noi la responsabilità”. Il leader di Prc nota che sulle pensioni “è stato scelto un approccio ideologico”, e se si dovesse arrivare ad una rottura dagli esiti nefasti, la colpa “è di chi ha impedito un approccio collegiale al problema”. Sottolinea quindi che “difendere il mondo dei lavoratori è una delle ragioni dell’esistenza della coalizione”. E, in merito alle dichiarazioni di Veltroni, nota che “siamo in presenza di uno schema che rivela una vera miseria culturale. Si riscoprono i bisogni dei giovani solo quando è in atto una lotta per tutelare i diritti dei lavoratori”, “davvero pensa che il nemico dei giovani sono gli operai e i sindacati? Ma dove siamo finiti…”.