– Roma, 12 lug – “Il Parlamento aiuti a ridurre gli oneri di sportello”. Lo afferma Giorgio Benvenuto in una intrevista al Corriere della Sera nella quale commenta le bacchettate riservate da Mario Draghi al mondo bancario italiano. “La riforma delle banche popolari è urgentissima”, “secondo i dati forniti alla mia commissione dalla Banca d’Italia, emergono delle forti criticità sulla partecipazione alle assemblee e sui limiti al possesso azionario superati dai fatti con rappresentazione che vanno fino al 10%” sottolinea il presidente della commissione Finanze della Camera, che rileva quindi come sia giunto il momento di “uscire dall’ottica conservatrice e valorizzare quello che c’è tenendo conto che ci sono Popolari quotate in Borsa e altre piccolissime ancorate sul territorio”. Secondo Benvenuto tra le modifiche più urgenti figura il “voto capitario”, “ma deve essere prevista una presenza negli organi di governance dei fondi istituzionali. Gli investitori devono avere una presenza maggiore negli organi di controllo o di gestione”.