Roma, 23 ago – È morto Bruno Trentin: lo rende noto la Cgil. Afflitto ad una polmonite resistente alla terapia antibiotica e da una febbre intrattabile, aggravata da una carenza immunitaria legata al grave trauma cranico subito un anno fa, il sindacalista si è spento nel pomeriggio all’ospedale Gemelli di Roma. Bruno Trentin nasce a Pavie, in Francia, il 9 dicembre del 1926. Si laurea in giurisprudenza all’Università di Pavia. Dopo la laurea segue dei corsi presso la Harvard University. Dal 1941 al 1945 combatte nelle file della Resistenza sia in Italia che in Francia e, dal ’44 al ’46, è comandante di una brigata partigiana che fa parte del gruppo “Giustizia e Libertà”. Nel 1949 inizia a lavorare all’interno del Settore Studi Economici della CGIL. Nel 1950 si iscrive al Partito Comunista Italiano e, nel 1958, diventa segretario della CGIL. Dal ’60 al ’73 è membro del Consiglio Municipale di Roma, una carica che abbandona per concentrarsi totalmente sul sindacato; e per lo stesso motivo in seguito abbandona l’attività parlamentare, portata avanti dal ’62 al ’72. Dal 1962 al 1977 è segretario Generale della FIOM e della FILM (Federazione Italiana Lavoratori Marittimi). Dal ’77 all’86, e poi dall’88 al giugno del ’94, ricopre la carica di Segretario generale della CGIL. Nel ’93 stipula uno storico accordo con CISL e UIL sulla politica dei redditi che pone fine al controverso sistema della scala mobile. Membro del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), dal 1994 dirige l’ufficio programmi della CGIL, carica che occupa fino all’elezione al Parlamento Europeo nel giugno 1999. Il 25 gennaio 2002 è eletto nei Democratici di Sinistra, Presidente della Commissione Nazionale per il Progetto. Tra gli incarichi al Parlamento europeo: membro della Commissione per i problemi economici e monetari, membro sostituto della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese. Tra le sue pubblicazioni: “Lavoro e libertà” (1994), “Il coraggio dell’utopia. La sinistra e il sindacato dopo il Taylorismo (1994), “La città del lavoro- Sinistra e crisi del fordismo (1997).