Roma, 10 ott – “Ho passato due settimane dagli avvocati prima di capirci qualcosa delle liste civiche. Guardate cosa mi tocca fare”. E ancora: “Da oggi parto con il primo post e a breve lancerò un sito dedicato con ogni possibile tipo di informazione”. La sfida delle liste civiche di Beppe Grillo entra dunque nel vivo. Dopo l’annuncio successivo al V-Day, il comico genovese – come da tradizione, attraverso le pagine del suo blog – ha iniziato a fissare le regole per la nascita di quelle che definisce “il virus della democrazia partecipativa” e la “grande possibilità di riformare, forse rifondare, il Paese”. “Ho già scritto, e lo ripeto, che non intendo formare partiti politici”, sottolinea Grillo che spiega come il suo impegno “nei prossimi mesi sarà quello di promuovere attraverso il blog e con un simbolo le liste civiche”. A partire dai requisiti e dagli impegni, subito fissati dal comico. “All’atto della loro candidatura e nel corso dell’intero mandato elettorale, i candidati non dovranno essere iscritti ad alcun partito o movimento politico” è il primo requisito, cui seguono, in linea con la proposta di legge presentata al V-Day, la trasparenza penale e la “gioventù” politica. Infatti “il candidato non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, né avere procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura” e “non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura”. Ultimo requisito: “ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune o della Regione (a seconda che si tratti di elezioni comunali o regionali) per il quale intende avanzare la propria candidatura”. All’insegna della trasparenza anche gli impegni. Per cui ogni candidato dovrà “rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall’origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti. In mancanza, l’intera lista perderà il diritto di qualificare la propria attività con la certificazione del blog”. All’atto della candidatura, inoltre, “la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito ed adeguato spazio web, l’elenco dei componenti e il loro curriculum vitae secondo uno standard che andremo a definire, con il proprio programma di governo e istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica”. Infine, la lista non potrà associarsi ad altri partiti o liste, se non certificate dal blog, per governare il Comune o la Regione. La partita è ufficialmente iniziata, con Grillo che invita i visitatori del blog a dare il proprio contributo per meglio definire o integrare i punti esposti. “Pubblicherò le modalità per il rilascio dell’attestazione, simbolo, conferimento del diritto all’uso dello stesso con limiti e termini di utilizzo nei prossimi giorni”, è l’annuncio che conclude il post. E i commenti, in circa due ore, sono già più di 400.
(Gco)