Buenos Aires, 21 ott – Chiusura in grande, ieri sera, per la IV Settimana siciliana in Argentina: la catanese Carmen Consoli ha riempito il teatro “Avenida” di Buenos Aires, in cui si è esibita riscuotendo un enorme successo. Nel pubblico, Alessio Boni, protagonista de “La meglio gioventú”, e non sono mancati esponenti della comunitá italiana a Buenos Aires. Erano presenti il presidente di Fesisur Carmelo Pintabona, organizzatore dell’evento, e numerosi funzionari e politici dell’amministrazione regionale: l’assessore al lavoro, formazione Professionale, previdenza sociale ed emigrazione Santi Formica, ed il presidente la V Commissione lavoro, formazione professionale e beni culturali dell’assemblea regionale Giuseppe Gianni.Prima dell’esibizione di Carmen Consoli è stato consegnato il premio “Luigi Pirandello” agli artisti argentini Susana Rinaldi, Norma Aleandro, Alfredo Alcón e China Zorrilla. “È sempre un emozione ritornare a Buenos Aires, perchè ho la sensazione di trovarmi a casa. Sono convinto che questa sia la più grande città europea del mondo, con una grande cultura e tradizione. Insomma, Buenos Aires è Sicilia”, ha detto Formica nel corso dell’incontro, mentre Gianni ha aggiunto: “vi porto un lungo abbraccio dalla nostra cara Sicilia”. Nel ricevere il premio Pirandello, Susana Rinaldi, cantante di tango famosa in Argentina e nel mondo, ha dedicato il premio al padre italiano. Presente all’incontro anche Norma Aleandro, protagonista del film “La storia ufficiale”, racconta della vicenda delle appropriazioni illegali, da parte dai militari della dittatura argentina degli anni ’70, di bambini appena nati, figli di donne molte giovani sequestrate e uccise nei campi di concentramento. L’attrice, figlia di immigrati italiani, ha dichiarato emozionata: “gli italiani hanno inaugurato in questo paese la cultura del lavoro”. Dopo la consegna del premio Pirandello, Carmen Consoli è salita sul palcoscenico per la prima volta a Buenos Aires. Ha sorpreso il pubblico con le sue canzoni tra il pop, il rock e le melodie siciliane, molte delle quali, con i testi di Emma Dante, facevano parte del suo cd “Eva contro Eva”. Giovedì scorso, nel corso di una conferenza stampa, la cantante ha rivelato di considerarsi portatrice della voce della sua terra: “Non parto da Catania per trovare me stessa, ma per diffondere il mio Eldorado, e cioè la mia terra, la mia casa, che è la Sicilia, ricca di un patrimonio culturale millenario, pieno di melodie e magie. Cosa può esserci di più magico che il mare e il fuoco del vulcano, tutto assieme? Come si fa a vivere con il fuoco sotto il sedere?”. In chiusura dello spettacolo, la cantante ha ribadito quel che già aveva detto alla stampa: “Essere qua è il massimo che potesse capitarmi. Cosa potrebbe esserci di meglio?”.
(Cat)