Roma, 13 lug – “Il parlamento europeo, sollecitato attraverso una interrogazione promossa dall’eurodeputato Gianni Pittella che aveva raccolto l’appello di Italians for Darfur, ha approvato una risoluzione di condanna nei confronti del Sudan per la detenzione dei pastori cristiano-evangelici Michael Yat e Peter Yein Reith accusati di spionaggio, di blasfemia e di tentativo di sovversione dello Stato, accuse per le quali rischiano la pena di morte o l’ergastolo”. Lo rende noto Italians for Darfur, organizzazione per i diritti umani in Sudan che oltre a sollecitare istituzioni italiane ed europee sul caso dei due reverendi e altre persone, tra cui 12 studentesse che avevano organizzato una manifestazione a loro favore, imprigionate per aver tentato di difendere la propria comunità religiosa, ha avviato una petizione per chiederne la liberazione e la caduta di tutte le accuse. Italians for Darfur, ringraziando il gruppo di europarlamentari, tra cui Gianni Pittella, Elena Valenciano, Silvia Costa, Kashetu Kyenge, Patrizia Toia, Enrique Guerrero Saloma, Luigi Morgano, che hanno interpellato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue e vicepresidente, Federica Mogherini sul caso e il presidente della Commissione Diritti umani al Senato Luigi Manconi, anch’egli promotore di un’interrogazione al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, rinnova oggi la campagna lanciata sei mesi fa per la liberazione dei due pastori e la protezione della vita dei cristiani in Sudan.
(PO / red)