Roma, 8 nov – Toni Negri attacca Matrix. No, l’autore di “Impero”, tra i fondatori di Potere Operaio e membro di Autonomia Operaia, non se l’è presa con la trasmissione di Enrico Mentana né con la pellicola dei fratelli Wachowsky ma piuttosto con… Marco Materazzi, difensore dell’Inter e della nazionale, noto anche con il soprannome tratto dal celebre film del 1999. In un articolo apparso oggi sul quotidiano francese Libération, Negri si lascia infatti andare ad una serie di riflessioni sullo sport e, in particolar modo, sul calcio. Il filosofo, in Argentina per una conferenza, racconta di essersi perso in un distratto zapping televisivo sui canali sudamericani, fino a soffermarsi su una partita di “Primera División”. “Dato che non conosco più molto bene la composizione delle squadre argentine – dice Negri – mi metto ad osservare il gioco. Giocano veramente male… Anzi, non è che giochino male, si comportano solo come ormai tutte le squadre del mondo: 22 piccoli Materazzi, 22 automi, 22 giocatori di un videogioco di qualità mediocre”. (SEGUE)