Mosca, 15 nov – Gian Mario Spacca, ha ricordato che le Marche sono (dati Eurostat) tra le prime quindici regioni d’Europa con 27 poli industriali. Ha ripercorso la storia delle relazioni tra i due Paesi, da quando nell’ottobre del 1998, in piena crisi russa, la Regione Marche confermo` la propria fiducia a questa realta`, con un Convegno al quale presero parte 12 Governatori di altrettanti territori. Da quel momento ‘ ‘proprio quando tutti avevano paura’ – i rapporti con la Federazione si sono ampliati in maniera esponenziale, investendo quasi tutte le regioni, anche le piu` lontane. Stessa considerazione che ha fatto il presidente dell’Unione delle Camere di Commercio della Federazione Russa, E.M. Primakov, gia` primo Ministro, che ha sottolineato che e` interesse anche della Russia decentrare i diritti economic a tutte le Regioni per far crescere tutto il paese e, da questo punto di vista, le Marche rappresentano un punto di riferimento importante, come insegna l’esperienza di Lipetsk.Le iniziative sono diverse, di carattere economico-commerciale, ma anche culturale e sul fronte della ricerca, con rapporti con le Universita`.Il Progetto Lipetsk, uno dei quattro Progetti previsti nella passata legislatura dal Governo italiano in Russia, e` l’unico che si e` realizzato, allargandosi a un territorio sempre piu` ampio e ora opera come distretto della meccanica; sulla falsariga di quello marchigiano, produce per il mercato locale, creando nuove relazioni con imprese anche grazie al lavoro del centro servizi per le PMI.Interessanti, anche altri settori come quello del mobile, ha ricordato Alberto Drudi responsabile per l’internazionalizzazione dell’unione delle Camere di commercio.Spacca ha ribadito che la Russia e` un interlocutore privilegiato e strategico, anche per la sua collocazione geografica. In questo quadro e` fondamentale, ha sottolineato Vitali della Confindustria (3700 imprese aderenti) ‘fare sistema e giocare in squadra’.
(Sab)