(18 novembre 2015) Per i venti anni dagli accordi di pace Dayton, il Mese della cultura italiana in Bosnia-MIK 2015 dedica quest’anno uno spazio speciale alla solidarietà puntando anche sulla cucina italiana, manifesto della tradizione e della cultura italiana nel mondo. Con il patrocinio del Consiglio interreligioso di Bosnia, lo chef Cristian Broglia offrirà un assaggio d’Italia ai poveri di tutte le confessioni religiose, ma anche lezioni di cucina e buona alimentazione. Seguiranno gli eventi centrali del Mik, la Collezione Farnesina e il concerto ‘Note di Pace’ col Teatro Verdi di Trieste, il 20 e 21 novembre“: con queste parole l’ambasciatore Ruggero Corrias ha presentato “L’Italia in cucina”, iniziativa organizzata nel quadro del Mik dall’ambasciata d’Italia a Sarajevo e dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con l’Alma-Scuola internazionale di cucina italiana. Previsti una serie di appuntamenti con lo chef Cristian Broglia. Si è partiti ieri con il Corso di formazione in cucina italiana contemporanea per cuochi professionali, realizzato con l’istituto Gastro ID presso i locali messi a disposizione presso l’Assemblea parlamentare BiH. Domani, con il patrocinio del Consiglio interreligioso di Bosnia Erzegovina, lo chef cucinerà un pranzo tutto italiano per 40 poveri di ogni confessione religiosa, presso la Comunità Ebraica di Sarajevo. Il ristorante “Quattro Stanze della Signora Safija“ ospiterà inoltre Broglia stasera e domani sera. Infine, il 20 novembre lo chef – che sarà anche ospite di uno speciale Tv realizzato da Bhrt – offrirà una presentazione sulla buona alimentazione con una degustazione di finger food per i ragazzi della scuola di calcio Valter, presso la pasticceria Mrvica di Sarajevo. Il Mik proseguirà con l’apertura, in occasione dei 20 anni di Dayton, della mostra Capolavori dalla Collezione Farnesina“ che si terrà il 20 novembre alle 18.30 presso la Galleria nazionale di Sarajevo, alla presenza del ministro italiano per i Beni e le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini, e del ministro per gli Affari Civili di BiH, Adil Osmanovic. (Red)