Roma, 22 nov – “Il lungo film documentario – ha continuato Maddalena Tirabassi – si dipana su un secolo e mezzo toccando i momenti salienti della complessa storia degli italiani negli Stati Uniti dai grandi eventi: i linciaggi, gli attentati anarchici, la tragedia del Triangle Strike in cui morirono 146 operaie, la vicenda di Sacco e Vanzetti, gli scontri tra fascisti e antifascisti, i campi di internamento durante la Seconda guerra mondiale, alla storia sociale, le condizioni abitative, la religiosità, le difficoltà dell’integrazione, la resistenza all’americanizzazione. Attraverso episodi noti e meno noti della storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, con un’attenzione particolare alla ricostruzione della partecipazione politica, al sindacalismo ai grandi personaggi, Carlo Tresca, Fiorello La Guardia, Vito Marcantonio, Generoso Pope, Leonard Covello, emerge un quadro che esce dalla retorica cui l’enfasi sugli ambienti mafiosi o sul ‘success stories che accompagna di solito le pseudo ricostruzioni storiche delle vicende italiane in America ci hanno abituato”. Sono queste alcune delle riflessioni proposte da Maddalena Tirabassi, in merito al documentario “Pane Amaro” di Gianfranco Norelli, presente all’incontro, moderato da Daniele Fiorentino dell’Università di Macerata.
(Clr/Sis)