Tokyo, 27 nov – Un marchio sempre più forte che fa da apripista alla commercializzazione in Asia di vino, olio e prodotti alimentari del made in Italy. È quello di Vinitaly, che per la quarta volta dal novembre scorso presenta un evento per il trade e i wine lover giapponesi. Oltre 80 aziende, il 31% in più dello scorso anno, prendono parte all’edizione 2007 di Vinitaly Japan in svolgimento oggi a Tokyo al New Otani Hotel, uno dei luoghi cult della capitale nipponica. L’evento è realizzato in collaborazione con Buonitalia, che ha trovato in Vinitaly uno strumento di promozione efficace del made in Italy all’estero. Camillo Cametti, consigliere d’amministrazione di Veronafiere, ha presentato la prossima edizione di Vinitaly, in programma dal 3 al 7 aprile 2008 a Verona. “La rassegna – ha detto Cametti – è oggi leader mondiale, con 4.300 espositori e 150 mila visitatori specializzati, 38 mila dei quali provenienti da oltre 100 Paesi”. Tra le presenze istituzionali anche Mario Andrea Vattani, primo consigliere d’Ambasciata in Giappone, e Federico Balmas, responsabile dell’Ufficio Ice di Tokyo. Tra le aziende partecipanti alcune griffe delle bollicine made in Italy come Bellavista e Cà del Bosco, oltre a firme prestigiose della Sicilia (Donnafugata, Planeta), della Toscana (Donatella Cinelli Colombini, Barbi, Castello del Romitorio, Montevertine), del Friuli-Venezia Giulia (Jermann), delle Marche (Umani Ronchi), del Piemonte (Pio Cesare, Michele Chiarlo) e del Veneto (Masi). Nel calendario degli incontri, in collaborazione con AIS Tokyo, Ice e Buonitalia, sono previsti workshop e seminari di degustazione per i principali operatori e per la stampa life style: dai vini veneti ai toscani con il Brunello di Montalcino in testa, ai vini della Sicilia fino all’olio toscano. Emilio De Piazza, presidente di Buonitalia, ha presentato il manuale Ais “Il vino italiano”, tradotto in giapponese. (SEGUE)