Monongah, 7 dic – “Centinaia di uomini che perirono sul lavoro mentre cercavano di costruire un futuro migliore per se’ e per i propri figli contribuendo alla realizzazione della società statunitense”. “Essi – ha detto il presidente del Molise Iorio- furono in verità i pionieri di milioni di emigrati italiani, tra di loro centinaia di migliaia furono molisani, che vennero in America a portare la tempra, la capacità, la caparbietà, il coraggio e la professionalità che li caratterizzava come popolo e che hanno fatto poi degli Stati Uniti la più grande, evoluta e moderna civiltà democratica del Pianeta. In questo giorno che consegniamo alla storia del nostro paese e della nostra regione, il Molise, tramite me, attraverso gli altri vertici istituzionali qui presenti e con i tantissimi corregionali provenienti da tutto il nord America, tributa gli onori e il rispetto che meritano a questi 87 suoi figli. Mi sento particolarmente fiero di vedere questa regione finalmente unita nel dolore, nel rispetto e in una memoria che ora appartiene a tutti”. Alla cerimonia commemorativa, che si è svolta nel centro di Monongah, erano presenti anche il governatore del West Virginia, Joe Manchin III, Presidente di tutti i Governatori degli Stati Uniti e di origini calabresi, l’Ambasciatore d’Italia negli Usa, Giovanni Castellaneta e l’Arcivescovo Metropolita di Charleston che ha dato poi la benedizione ufficiale alla campana commemorativa. Dopo la benedizione un gruppo di bambini della scuola di Monongah, discendenti degli operai, ha letto i nomi di ciascuna delle vittime. La Messa solenne in onore di tutti i defunti ha preceduto l’inaugurazione al cimitero di Monongah del monumento che ricorda l’incidente. Tanti i molisani che hanno partecipato alla cerimonia, non è mancata la commozionedei sindaci mentre, con la fascia tricolore, camminando nella neve, cercavano tra le tombe un cognome del proprio paese per onorarne, a nome dei propri cittadini, la memoria.
(Iil)