New York, 14 dic – Napolitano ha voluto conoscere gli addetti dell’ambasciata e i funzionari delle istituzioni finanziarie internazionali, a Washington, e il personale del Consolato generale a New York. Ha inaugurato due mostre, quella intitolata «Richard Ginori 1737-1937» con le ceramiche del museo di Doccia esibite nella capitale degli Usa e l’altra con l’Annunciazione di Guido Reni, prestata dalla Pinacoteca di Ascoli Piceno sotto gli auspici del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca e installata nell’Istituto Italiano di Cultura di New York con un intelligente allestimento che riproduce su teli semitrasparenti i bassorilievi e l’ambientazione della Cappella della contessa Alvitreti nella Chiesa di Santa Maria della Carità, dove il dipinto rimase fino al 1861, quando venne trasferito, per sicurezza, presso la Civica Pinacoteca cittadina. Il nostro Presidente della Repubblica ha dedicato grande attenzione e sollecitudine alle collettività italiane. Le ha incontrate a Washington e in diverse occasioni a New York. Alla Italian Academy for Advanced Studies della Columbia University ha risposto all’introduzione del direttore David Freedberg, parlando a braccio in un appassionato indirizzo di saluto che ha dipinto l’Italia nelle sue luci, solo italiane, e nelle sue ombre, condivise con il resto del mondo. È sceso dal palco per stringere la mano ai rappresentanti eletti dagli italiani all’estero e agli esponenti del mondo associativo, a docenti e imprenditori, ad economisti ed italofili, ai giovani stagisti in sede all’Academy, ai direttori di Ice, Enit e Istituto di Cultura, ad un pubblico affascinato dalla sua apertura nell’affrontare con chiarezza e sincerità i problemi e la deformazione dell’immagine dell’Italia, che spesso appare sui giornali americani. (SEGUE)