New York, 14 dic – A New York, Napolitano ha voluto incontrare le famiglie delle vittime dell’11 settembre, che gli hanno donato una riproduzione della stele in marmo, eretta nell’atrio del Consolato Generale, dedicandogliela con queste parole: “Signor Presidente Giorgio Napolitano, la Sua gradita visita onora la memoria dei nostri figli, vittime innocenti dell’attentato alle torri gemelle. Grazie, a nome di tutte le famiglie. New York, 13 Dicembre 2007”. Ha incontrato i componenti dei Com.It.Es. di New York-Connecticut e New Jersey e del Cgie di New York. Ha parlato, come sempre, a braccio. Ha riconosciuto le diverse sfaccettature delle comunità italiane, auspicando il rientro in Italia di tanti cervelli, ora in Usa. Ha ringraziato gli italiani all’estero, citandone ‘la storia, più che secolare, di speranze, sacrifici e grandi contributi’. Ha detto loro: ‘Ritengo che possiate, senza cadere nella retorica, mostrare e coltivare il senso dell’identità nazionale. È giusto ritrovare l’orgoglio nazionale e reagire alle rappresentazioni unilaterali e false della realtà italiana’. Si è dichiarato commosso dell’incontro con le famiglie dei ‘caduti’ dell’11 settembre. Ha ricordato come “l’Italia, costruita da Garibaldi e Mazzini, si è liberata dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, schierandosi subito al fianco degli Stati Uniti”, con i quali esiste una profonda e solida alleanza. Dopo la conferenza stampa per i giornalisti italiani, ha finalmente rubato un attimo per se stesso ed ha voluto recarsi a visitare un famoso Museo cittadino.