Roma, 28 dic – Il prossimo passo, secondo Paolo Ferrero, è adesso la riforma, “in tempi possibilmente brevi” della legge Bossi-Fini sull’immigrazione: il ministro della Solidarietà sociale, in Consiglio dei ministri, ha chiesto al governo il massimo impegno per una celere approvazione del nuovo testo firmato insieme al ministro dell’Interno Giuliano Amato, e il cui esame inizierà a gennaio. Eppure, anche nella maggioranza, il decreto sulle espulsioni approvato stamattina continua a generare perplessità, in particolare proprio per lo strumento utilizzato. “Continuiamo a pensare – afferma il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena – che il decreto sia uno strumento sbagliato e inutilmente emergenziale per affrontare i problemi della sicurezza. Mi sembra che gli ultimi due mesi abbiano dimostrato molto chiaramente che le reali emergenze del paese sono ben altre. Sarebbe stato quindi molto più saggio procedere con un ddl invece di insistere con lo strumento del decreto in nome di esigenze puramente propagandistiche, col rischio di diffondere ulteriormente nel Paese sentimenti di razzismo e xenofobia già sin troppo presenti. Quanto al merito ci aspettiamo che il testo che il governo si accinge a varare recepisca tutte le modifiche introdotte al Senato, che avevano profondamente trasformato un provvedimento all’origine macchiato da connotati razzisti del tutto inaccettabili e incompatibili con la nostra Costituzione”. E come Russo Spena la pensa anche Manuela Palermi, capogruppo al Senato dei Verdi-Pdci: “Il governo fa un errore riproponendo il decreto sulla sicurezza – spiega la Palermi -. La sicurezza è cosa troppo importante e delicata per gestirla con lo strumento del decreto. Se il governo deciderà di riproporlo, dovrà tenere conto dell’ottimo lavoro fatto al Senato sul vecchio decreto. Anche la norma sull’omofobia va riproposta. Quando si prende la strada della repressione, è fondamentale che ogni individuo sia garantito indipendentemente dalla religione, dalla razza, dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale. Su questo punto saremo inflessibili”. (SEGUE)