Roma, 28 dic – E se a sinistra il decreto non riscuote troppi consensi, l’opposizione ovviamente quanto a critiche non è da meno. E per un Maurizio Gasparri per cui “il governo Prodi ha fallito anche sulla sicurezza” e che annuncia da parte di Alleanza Nazionale la proposta di “norme chiare contro i clandestini, tra cui comunitari senza mezzi legali di sostentamento”, c’è anche chi, come Giampiero Catone (Dca), avvisa che il decreto sulla sicurezza “rischia di essere anticostituzionale, per il fatto di riprodurre il contenuto di un decreto-legge non convertito, senza introdurre variazioni sostanziali, come conferma l’ormai consolidata giurisprudenza costituzionale, stabilendo il principio del divieto di reiterazione del decreto”. In questo modo, spiega il segretario della Presidenza della Camera dei deputati, “verrebbe alterata la natura provvisoria della decretazione d’urgenza procrastinando, di fatto, il termine invalicabile previsto dalla Costituzione per la conversione in legge togliendo valore al carattere ‘straordinario’ dei requisiti della necessità e dell’urgenza, in quanto la reiterazione viene a stabilizzare e a prolungare nel tempo il richiamo ai motivi già posti a fondamento del primo decreto” Solo la conversione del primo decreto, conclude Catone, avrebbe dunque potuto evitare tale problema.
(Sis)