Philadelphia, 2 gen – Più tardi, nel 1994, riceverà inoltre l’onorificenza di “Uomo dell’anno” da parte dell’Ivy Ridge Lodge. Al principio del nuovo secolo, Sposato comincia la sua carriera nel campo della giustizia e, il 29 settembre 1999, riceve l’incarico di giudice presso la Corte di Disciplina giudiziaria dello Stato della Pennsylvania, che lo faranno consacreranno il primo italiano ad essere nominato giudice. È un’attività impegnativa e densa di soddisfazioni quella di giudice. Grazie alla rispettabilità e alla rettitudine che lo contraddistinguono, Sposato, il 25 giugno 2002, viene eletto alla carica di presidente della Corte stessa. “Ho vissuto tutte le esperienze degli emigrati italiani, – dice Sposato al “Messaggero di Sant’Antonio” – ho avuto la fortuna di andare a scuola, di conseguire una laurea e di insegnare. Poi è giunta la nomina a Giudice della Corte Suprema, e dopo un paio di anni i miei colleghi mi hanno scelto come presidente. Sono orgoglioso di questo perché sono stato il primo emigrante a servire come presidente. La Corte svolge gli stessi compiti che ha il Consiglio Superiore della Magistratura italiano”. Poi precisa:”La mia vita è tutta la Calabria, è quella di un calabrese nel mondo, le mie origini sono sempre qui con me. Sono sicuro che gli anni vissuti in Italia sono serviti alla mia formazione. Io porterò sempre con me questo istinto e questo spirito calabrese anche per le future generazioni” afferma Sposato. Sposato accenna poi alla famiglia, valore fondante della società e guida dell’uomo:“Forse il valore della famiglia sarà il nostro ultimo contributo a questo tessuto sociale che oggi chiamiamo America. Il nostro concetto della famiglia – continua Raffaele – e il nostro modo di conservare e di osservare l’amicizia sono unici. Quello della famiglia è infatti un grande valore e, forse, saremo noi calabresi e italiani, grazie a questo, a garantire il futuro di questa terra americana”. (SEGUE)