(27 maggio 2016) Un team di ricercatori internazionali – appartenenti al Politecnico di Milano, all’Università di Pisa, al Cnr, al Politecnico di Torino, al Museo Egizio del Cairo e all’Università di Fayoum, oltre che alla ditta XGLab – ha documentato l’origine meteoritica del ferro della lama del pugnale appartenuto a Tutankhamun, l’antico sovrano egizio, noto come il faraone bambino, vissuto nel XIV secolo avanti Cristo. Alla ricerca, che è stata finanziata dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale italiano e dal ministero della Ricerca scientifica egiziano, hanno partecipato i professori Massimo D’Orazio e Luigi Folco, del dipartimento di Scienze della Terra dell’Ateneo pisano. I due docenti coordinano il gruppo di ricerca pisano per lo studio delle meteoriti (rocce extraterrestri catturate dal campo gravitazionale della Terra, come frammenti di asteroidi, comete, Luna e Marte), che si conferma così un riferimento scientifico a livello internazionale per le scienze planetarie, con significativi contributi in campo archeologico. (Red)