San Paolo, 8 gen – Questa l’opinione di Fabio Porta (Coordinatore UIM Sudamerica) espressa nella rubrica di gennaio della rivista “Comunità Italiana-”“Ha destato molto scalpore, in Italia, il lungo articolo apparso sul “New York Times” qualche settimana fa, che descriveva il nostro Paese in maniera impietosa alla luce delle recenti statistiche europee che ci collocavano in coda alla classifica dell’ottimismo e della gioia di vivere. Gli italiani, scriveva l’autorevole quotidiano americano, sembrano avere perso quella “gioia di vivere” che tradizionalmente era una caratteristica del Paese, e questo in ragione dell’ancora lento sviluppo economico, dell’incertezza di futuro che affligge le giovani generazioni e della crisi di competitività delle piccole e medie imprese, anch’esse tradizionalmente simbolo della spinta e dell’innovazione “Made in Italy”. Qualche giorno dopo a rincarare la dose era un altro simbolo della comunicazione mondiale, l’inglese “Times” che – all’indomani dell’ufficializzazione del sorpasso della Spagna sull’Italia in materia di PIL pro-capite – sottolineava i fattori di questa sorta di decadenza, dando enfasi alla crisi del sistema politico italiano, troppo ingessato ed incapace di determinare con decisione l’orientamento delle scelte dell’esecutivo spesso preda dei ricatti incrociati di piccoli partiti quando non di pochi parlamentari… (SEGUE)