Roma, 11 gen – “Oggi che non è più rinviabile il tempo delle scelte, io ho fatto la mia e, sono sicuro, molti all’estero vorranno e dovranno fare la loro”. Così Eugenio Marino, del Pd, sottoscrive l’appello sui temi della laicità e dei diritti all’interno del Partito democratico, pubblicato pochi giorni fa sull’Unità. già firmato da numerosi esponenti, e che sarà la base di discussione di un futuro seminario aperto che si terrà a febbraio su questi stessi temi. Marino spiega come negli incontri avuti durante lo scorso anno con i connazionali all’estero “la cosa che più mi colpiva era la naturalezza con la quale accoglievano nei propri paesi di residenza certe scelte (per loro scontate e naturali da anni, soprattutto in Europa) e la difficoltà di capire perché in Italia questi argomenti erano frutto di discussioni infinite e di scelte/non scelte incomprensibili: per loro non doveva esistere nemmeno l’esigenza di discutere se un partito debba o non essere laico, se le convivenze omosessuali o di fatto debbano essere riconosciute, non discriminate sul piano dei diritti e tutelate oppure no – spiega Marino sul proprio blog – Per loro era scontato che le questioni di coscienza non dovessero né potessero impedire a un Parlamento di decidere e deliberare su alcuni temi. Ed era bellissimo sentir parlare questa gente di diritti, di cittadinanza: cose per loro non astratte, ma vissute sulla propria pelle in anni di emigrazione, di discriminazione e di lotte”.
(Sis)