Roma, 3 ott – “Guardando al presente della nostra Europa, io osservo uno scarto pericoloso fra l’operato della politica e i sentimenti delle persone. Mentre la costruzione europea è bloccata da interessi nazionali e particolari, i nostri cittadini, particolarmente i giovani, sentono di appartenere ad un’unica e vibrante società civile europea nella quale circolano liberamente idee, persone, diritti, beni. Un idem sentire che si è manifestato con forza nella reazione ferma e commossa di tutti gli europei di fronte agli attentati che hanno colpito alcuni dei nostri fratelli, una solidarietà che viene dall’istinto di difesa della nostra comune civiltà di fronte alla barbarie della violenza e dell’odio”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento al convegno ‘Stato di diritto e stato dei diritti’ a Palazzo Madama. “Io sono convinto che tutti gli europei, anche coloro che spinti dalla paura per le gravi crisi del nostro tempo si avvicinano ai movimenti antieuropei e nazionalisti, abbiano interiorizzato inconsapevolmente e profondamente l’idea che l’Europa sia per prima cosa fonte di diritti e di garanzie. Ai giovani che mi chiedono “dov’è l’Europa?” io dico sempre che l’Europa è nella libertà di cui godono, è nelle grandi battaglie per la pace e i diritti ma è anche nella vita di ogni giorno, nei livelli di sicurezza e di tutela che viviamo da consumatori, lavoratori, cittadini: livelli che non hanno precedenti nella storia mondiale o eguali altrove nel globo”.
(Sis)