Bologna, 30 gen – Si inaugura oggi presso i Musei dell’Università di Modena la mostra “Lo sguardo altrove. Il Progetto Etno e il patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia-Romagna”. I Musei Universitari – Museo di Zoologia e Anatomia comparata, Museo di Paleontologia, Museo del dipartimento di Scienze della Terra, Orto Botanico, Museo di Anatomia Umana – con i loro pregiati reperti testimoni della natura e cultura di altri luoghi e di altri popoli, partecipano al Progetto Etno: un’ indagine di rilevamento del patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia Romagna, promosso e coordinato dal Servizio Musei dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna per conoscere ed esplorare in varie direzioni il potenziale culturale ed interculturale che tale patrimonio consente. Le raccolte etnografiche – oltre ad essere valorizzate per l’intrinseco valore culturale e di rarità dei reperti che le compongono – possono essere l’occasione di guardare alle culture di loro provenienza da diversi punti di vista per esplorare la complessità e dinamicità del concetto di cultura, possono infine essere “rilette” come riflesso coerente della crescente dimensione multietnica per una reciproca comprensione e un indispensabile scambio culturale. L’attenzione rivolta alle raccolte etnografiche dal Progetto Etno e dalla mostra “Lo Sguardo Altrove” – che viene ospitata e riallestita nell’atrio del Palazzo storico dell’università – è l’occasione per gli studenti del Seminario di Museologia della Laurea Magistrale in Progettazione e Gestione delle attività culturali, per dare avvio all’organizzazione di conferenze e seminari di approfondimento sulla diversità culturale in collaborazione con le associazioni di studenti stranieri e con le associazioni di stranieri presenti nel territorio modenese e reggiano. Il Progetto Etno, promosso dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, è stato avviato nel 2004 con il coordinamento del Servizio Musei dell’Ibc e sotto la direzione di un Comitato Scientifico. L’indagine di rilevamento, come preliminare azione conoscitiva condotta in modo sistematico sul territorio regionale, è servita a far emergere un patrimonio Etno straordinario per varietà, consistenza, storia e stato conservativo che è espressione di popoli e culture provenienti dalle macro-aree continentali e conservato nei Musei. La mostra rimarrà aperta dal 30 gennaio al 10 febbraio 2008.
(Cat)