J.K. Rowling, autrice di Harry Potter, vi invita a scoprire una nuova era del mondo magico con la sceneggiatura dell’omonimo film Animali fantastici e dove trovarli” di Salani. Siamo nell’anno 1926 nella città di New York: un tempo e un luogo in cui le vicende di un manipolo di persone – e creature – determineranno il destino di molti. Tra questi spiccano: Newt Scamander, il primo (e forse unico) Magizoologo, la cui lotta per la protezione delle creature magiche del mondo prende una piega preoccupante quando alcuni tra i più, potremmo dire, spaventevoli animali da lui accuditi scappano in città. Tina Goldstein, una giovane (ex) Auror americana, impiegata al Ministero della Magia degli U.S.A., che vuole disperatamente riscattarsi da un incidente dovuto a uno scatto d’ira, e sicura che il movimento puritano antimagia Second Salem sia covo non solo di pregiudizi, ma del Male stesso. Queenie Goldstein, la bella e impertinente sorella di Tina, capace di leggere nel pensiero. E Jacob Kowalski, un veterano (e No-Mag), che vuole solo aprire una pasticceria per poter vendere i suoi amati babà. Gli appassionati della geniale fantasia di J.K. Rowling riconosceranno in ogni pagina il suo umorismo, la sua incredibile creazione di un universo magico, e la sua profonda empatia e comprensione verso ogni tipo di persona (dotata o meno di bacchetta magica). Nomi quali Silente e Grindelwald fanno da ponte tra questa storia e quelle di Harry Potter, e i lettori saranno felici di entrare in contatto con una nuova e persino più approfondita comprensione del mondo che ha ereditato.
I DOORS RACCONTATI DA GIUSEPPE CALIGIURI
Si chiama “The Doors in direzione del prossimo whiskey bar” il libro di Giuseppe Caligiuri, dedicato alla storia della band di Jim Morrison, con prefazione di Alceste Ayroldi (giornalista e critico musicale), che spiega. “Ci vuole coraggio. Sì, ci vuole molto coraggio nel chiedermi di scrivere una prefazione a un libro su di una band degli anni ’60. Perché, anche a voi che leggete, qual è il primo pensiero che vi viene in mente? Sicuramente uno di quegli insopportabili gruppi frikkettoni, hippie, pacifisti, lenti e insulsi sul modello di Mamas&Papas o Jefferson Airplane (ne sono certo). Per fortuna, anche in quegli anni terribili dal punto di vista musicale qualche luce affiorava nel buio. E, forse, una luce più di tutte, quella di The Doors! Ed è di questa luce che questo libro vi parla. Meglio, ve la racconta”. Il libro è edito dalla casa editrice iQdB Edizioni di Stefano Donno.
HI-TECH, SCHWAB: QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE CON GRAVI RISCHI
Il suo ultimo libro, “La quarta rivoluzione industriale”, è dedicato ai vantaggi della nuova ondata di innovazioni hi-tech. E l’economista Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, come spiega in una intervista al Corriere della Sera, sostiene che in questo settore “le opportunità offerte sono immense, soprattutto in un mondo in cui milioni di persone non hanno ancora accesso a un bene primario come l’elettricità e in cui miliardi di esseri umani sono deprivati di qualsiasi possibilità di sviluppo personale. Tuttavia accanto ai vantaggi, questa rivoluzione tecnologica presenta anche gravi rischi. Tecnologie radicalmente innovative come l’intelligenza artificiale o il blockchain, che trasformerà profondamente il mondo della finanza, hanno un potenziale enorme di distruzione di posti di lavoro tradizionali. Si calcola che circa il 40% del totale dei posti di lavoro attuali potrebbero venire eliminati. La novità principale di queste innovazioni è che le mansioni sostituite o automatizzate sono quelle a più elevato contenuto specialistico, che tradizionalmente appartenevano al ceto medio e al mondo delle professioni. La ‘quarta rivoluzione industriale’ colpisce soprattutto le sicurezze della classe media. È necessario che i governi, e non soltanto loro, investano risorse crescenti nella formazione, nella diffusione del sapere scientifico e nella creazione di nuove competenze. Si deve andare verso una formazione permanente dei lavoratori perché la velocità del cambiamento è tale che le profezie della fantascienza di un mondo robotizzato sono a un passo dal diventare realtà”. E conclude: “Penso che la flessibilità estrema dei posti di lavoro produrrà lunghi periodi di inattività in cui i lavoratori dovranno essere sostenuti con un reddito minimo”.
ZANICHELLI JR, IL VOCABOLARIO PER RAGAZZI
E’ un vocabolario della lingua italiana per ragazzi tra i 10 e i 16 anni, in pratica specifico per gli studenti delle medie e per i primi due anni delle superiori Non è la versione ridotta del più grande Zingarelli ma è il primo dizionario scritto appositamente per studenti di quella fascia di età. Perché? Questa è l’età in cui i ragazzi arricchiscono, anzi, spesso formano il loro bagaglio lessicale. Patrimonio che si porteranno dietro negli anni a venire. E’ il periodo in cui si avvicinano alla lettura e all’uso del dizionario. E’ dunque importante che l’approccio sia ritagliato sulle loro esigenze e capacità. Il modo migliore per avvicinare i ragazzi alla lettura è fornire loro gli strumenti adeguati a comprendere le nozioni. Il modo peggiore è abbandonarli al linguaggio dei social dove il vocabolario è ridotto all’uso ripetitivo delle stesse parole. O alla consultazione superficiale, spesso incompleta se non sbagliata sul web. Ciò di cui hanno bisogno è dunque un testo chiaro, semplice ma senza andare a scapito della correttezza dell’informazione. Con un linguaggio ad hoc ma con risposte esatte e mai banali. Ecco dunque lo ZANICHELLI JUNIOR. Contiene una scelta del lemmario basata sulla consultazione di testi scolastici., oltre ad argomenti che incuriosiscono i ragazzi (dalla musica al cinema). Le definizioni sono discorsive, originali e non schematiche. A facilitare la consultazione i tanti esempi oltre agli “spiegaesempi”: sono degli approfondimenti enciclopedici, un’integrazione della definizione che non ha carattere strettamente lessicografico ma, appunto, enciclopedico. Imprescindibile, inoltre, l’attenzione alla lingua e alla grammatica: formazione dei plurali, dei femminili, tempi verbali. E alti altri strumenti come la sillabazione, abbondanza di sinonimi e contrari, molte note sugli errori comuni. Uno strumento per i ragazzi di oggi che diventeranno i lettori di domani.
HYGGE, IL METODO DANESE PER VIVERE FELICI
Lavoro, stress, ansie e preoccupazioni ci fanno perdere di vista le priorità della vita. Siamo sempre tesi e pronti a esplodere ed è facile che a farne le spese siano i nostri cari. I danesi, il popolo più felice del mondo da oltre 40 anni secondo il Rapporto Mondiale della Felicità stilato ogni anno dall’Onu, hanno trovato la soluzione: l’hygge. È una parola quasi intraducibile ma che si potrebbe descrivere come intimità, calore, accoglienza. È la capacità di creare un ambiente che faccia sentire i familiari a proprio agio e li predisponga a momenti di serenità. “Il metodo danese per vivere felici. Hygge” di Marie Tourell Søderberg, edito da Newton Compton, ricco di fotografie e di idee concrete, avvicinerà allo stile di vita danese. Vi aiuterà a rendere la vostra casa confortevole come fosse Natale tutto l’anno. Suggerimenti semplici ed efficaci, come accendere delle candele, cucinare tutti insieme, decorare la casa, spegnere i cellulari e fare un gioco da tavolo, raccontarsi com’è andata la giornata a turno, ed esserci davvero in quel momento e in quel luogo. Il modo più semplice per introdurre l’hygge nella vostra vita ed essere pienamente felici con le persone a voi più care.