Roma, 5 mar – A concludere la giornata è stato l’intervento del presidente IV Commissione Scuola e Cultura Giovanni Tassello, sulla circolare 13 relativa all’erogazione dei contributi in favore degli Enti e gestori dei corsi di lingua e cultura italiana. Preoccupazione è stata espressa per le distrazioni di natura pre-elettorale che hanno caratterizzato i lavori della commissione. “In Brasile – ha dichiarato Tassello – è stata risolta la vicenda che non consentiva al Consolato di San Paolo di essere informato sul numero di iscritti ai corsi linguistici italiani. In Germania invece – continua – i problemi non sono cambiati”. La politica culturale seguita in quel paese sembra infatti quella di favorire la crescita individuale. Padre Tassello ha poi sottolineato l’esigenza che gli insegnati di sostegno vengano pagati dalla nazione che li ospita “e invece attualmente la situazione è tale che sono pagati dalla nazione ospitata, in questo caso l’Italia. Si nota comunque diffusamente una crescente richiesta di conoscere e diffondere la lingua italiana”. Circa l’erogazione dei fondi, il presidente della Commissione ha sostenuto che gli enti gestori sono oggi messi in migliore condizione di agire, con una più rapida disponibilità delle somme richieste, rispetto al passato. Per quello che riguarda il cosiddetto surplus, che l’ente gestore raccoglie durante l’anno attraverso le sue attività, la considerazione espressa da Padre Tassello e che riflette il pensiero dell’intera commissione è che non dovrebbero essere restituite all’erario, così come prevede attualmente la legge, quelle cifre raccolte con attività svolte in esclusiva dall’ente stesso.
(Cep/Caf)