Roma, 11 apr – Sulla campagna elettorale si abbatte un’inchiesta della magistratura. “A muoversi – scrive La Stampa in prima pagina – sono stati i pm della procura di Reggio Calabria la cui indagine riguarda ‘ possibili gravi brogli’ . Il procuratore reggente Scuderi e il sostituto Di Palma hanno informato la scorsa settimana il governo. Le loro attenzioni si sono rivolte su un senatore uscente e su alcune collusioni tra ‘ndrangheta e politica per falsare il voto all’estero”. “La ‘ndrangheta ha ricevuto il mandato da un partito di ‘ mettere mano’ al voto degli italiani all’ estero” scrive l’Unità in prima pagina: “Per una cifra di 200mila euro c’è chi sta cercando di vendere e c’è chi sta cercando di comprare un consistente pacchetto di voti. Su questo traffico sta indagando la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha informato il ministro dell’ Interno Amato. La scoperta è avvenuta nel corso di intercettazioni telefoniche e ambientali durante l’ inchiesta sulla cosca Piromalli. Una delle ‘ famiglie’ più potenti della Calabria che ha anche consistenti interessi all’estero, soprattutto in America Latina. Da quei colloqui emerge l’intenzione di impossessarsi delle schede ‘di ritorno’ . Cioè quelle che non arrivano all’elettore all’estero e devono essere rimandate indietro. Bianche”.
(Grm)